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‘Dietro le cose’, fotografie di Andrea Sardu in concorso al PremioArt del Caffè Letterario, Roma.

L’idea alla base del progetto fotografico ‘Dietro le cose’ è nata gradualmente, nel corso di anni, durante i quali amavo fotografare i bellissimi panorami sardi, le cupe strade di Londra, dove ho vissuto per tre anni, o immortalare i momenti di ogni viaggio che compivo. Per quanto mi potesse o meno piacere una foto mi sorprendevo a chiedermi: “Davvero quest’opera è mia? Non è forse il merito della sua riuscita in gran parte della stessa situazione casuale che mi capita sotto gli occhi o del paesaggio che mi sta di fronte?”. Accumulavo fotografie nel mio hard disk e quanto più i giga riempivano la memoria quanto più montava in me un senso di noia verso quella massa di dati virtuali. Smisi di fare fotografie (tranne, per professione, foto di prodotto e riprese), e di portare la macchina fotografica in ogni posto dove andavo.

Cominciai a scrivere un libro, ‘Nascosti nella magia dietro le cose’. Ci vollero sei anni prima di completarlo. Il libro, ora finito ma ancora non edito (causa l’accavallamento di molti progetti) narra la storia di un ragazzo che vive in una società arcaica e a cui viene affidata una difficile prova, un viaggio lungo e pericoloso, come iniziazione alla vita adulta. La sua cultura gli ha impartito dogmi e credenze che per lui, prima della partenza, sono indubitabili ma che gli accadimenti del viaggio faranno crollare d’un tratto mostrandogli il vero aspetto della realtà, priva di demoni e magie, cruda e dolorosa.

Un po’ come per il ragazzo del libro, in quel periodo lentamente anche per me cambiava il punto di vista sulle cose e, in particolare, sull’immagine. Decisi che ‘dietro le cose’ c’era più di quanto poteva restituire un semplice scatto a un paesaggio. Le cose non hanno una forma definita ma cangiante; e il loro cambiare dipende da come le si guarda! Lo sguardo di una persona che osservasse un paesaggio dal finestrino di una macchina, renderebbe la foto di un paesaggio sfumato. Lo sguardo di una persona che socchiudesse gli occhi renderebbe la foto di un paesaggio sfocato. Lo sguardo di una persona con occhiali dalle lenti colorate (o affetto da daltonismo) renderebbe una foto dai colori alterati. E lo sguardo di un cane? E quello di una formica?

“La realtà è una pratica, non un dato di fatto.
Credere rende reale ciò che credi esser vero.”

Questo è l’incipit del libro che ho scritto. Ogni cosa è vera a seconda dei punti di vista. Presi a realizzare delle foto in cui il paesaggio non era più al centro del mio interesse: lo era la sua deformazione a seconda dello sguardo. Poco per volta nacquero le foto che fanno capo al tema ‘Dietro le cose’.

Oggi ‘Dietro le cose’ è un work in progress: sto continuando a ‘giocare con gli sguardi’ per quanto riguarda la fotografia e ho già molte idee per altri set. Per vedere l’evoluzione di questo progetto, seguitemi su Behance (https://www.behance.net/sarduandreab7e7).

Negli anni scorsi ho applicato il pensiero che è alla base di ‘Dietro le cose’ a due sceneggiature per cortometraggi che sto producendo in maniera indipendente, ‘Catarsi Ascensione & Hell Raving’ e ‘Elenatura’. Del primo abbiamo già pubblicato un trailer (guardatelo su www.catarsi-the-movie.it)  e contiamo di finirlo circa per la metà dell’anno prossimo.

Fino a domani, 12 Maggio 2017, è possibile votare le foto in concorso facendo click su questo link. Vi saremo grati se vorrete darci una mano, grazie in anticipo.

Andrea Sardu

catarsi-backstage01

Questi giorni stiamo lavorando alla rielaborazione di fotografie realizzate poche settimane fa durante uno shooting in esterna, e ci son venute sott’occhio anche le foto di backstage. E subito il pensiero è stato: Ma la gente sa cosa c’è veramente dietro una bella fotografia o la scena di un film? Quanto lavoro richiede?

In effetti no, visto anche che la maggior parte delle persone a cui lo spieghiamo restano alquanto sorprese!.

La credenza più in voga è che sia sufficiente avere una buona macchina fotografica,un discreto senso dell’inquadratura  un pò di tempo a disposizione e poco altro per realizzare delle belle foto.

Ma così come un cuoco ha le sue ricette da seguire, un insegnante il suo piano didattico, un ingegnere i suoi progetti, così anche chi realizza shooting fotografici o riprese deve avere, oltre ad una certa esperienza in ambito visuale e creativo, un suo piano ben definito e studiato onde evitare di non concludere nulla se non qualche foto/ripresa di scarso valore.

La prima cosa da cui partire è sicuramente l’IDEA: senza un’idea creativa forte anche l’immagine più bella perde di valore e diventa una tra tante.

L’idea nasce piccola e poi si sviluppa fino a trovare la sua forma adulta, complessa e definita. Da essa si parte per la creazione di qualsiasi progetto; da essa si inizia a capirechi ci serve, cosa, dove, quando e come

Per la creazione di uno shooting fotografico, così come di riprese video (che siano per un film, uno spot, un videoclip) è fondamentale trovare tuttI i professionisti necessari alla sua realizzazione, dalla truccatrice all’addetto luci, dalla costumista all’aiuto generico sul set.

Per non parlare poi di attori/attrici e modelle/i. Scegliere bene i componenti del propriostaff è essenziale per la buona riuscita del lavoro sia da un punto di vista tecnico che umano. Spesso infatti si è costretti a stare insieme per giornate intere e un clima poco “simpatico” non renderebbe certo il lavoro meno pesante 🙂

Ogni componente dello staff deve avere ben chiaro quale sia il suo ruolo: ognuno di loro da il suo prezioso contributo per portare a termine il progetto nel miglior modo possibile.

backstage02

COSA

Dalle luci ai riflettori, dalla camera ai microfoni, dai costumi agli oggetti di scena.

Per ogni foto o scena da ripredere, bisognerà aver ben chiaro cosa sia necessario, quale obiettivo, quale tipo di luce e creare un elenco di ciò che deve essere portato.

Sembrerà una cosa scontata, ma il rischio di dimenticare qualcosa in studio è sempre in agguato!

DOVE E QUANDO

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Una volta definita l’idea creativa e il budget, bisogna capire dove girare le scene o ambientare lo shooting fotografico. Qual è la Location migliore?

In un luogo chiuso? Allora bisogna chiedersi se l’ambiente è adeguato allo stile scelto, se lo spazio è sufficiente per muovere la camera o per sistemare l’attrezzatura, quante luci occorre portare etc..

Se la scelta cade su uno spazio esterno invece, bisogna valutare l’accessibilità dello stesso, le condizioni di luce (eh si, pure dove sorge e tramonta il sole è importantissimo!), la necessità o meno di avere dei permessi per l’occupazione del suolo, la necessità di avere o meno un generatore di energia per le luci etc..

Prima del fatidico giorno di riprese/shooting sarà d’obbligo un sopralluogo nei posti papabili, onde evitare cattive sorprese. Scegliere una bellissima spiaggia basandosi su un vecchio ricordo di essa, e poi arrivare e scoprire che al suo posto c’è un mega residence non è proprio quello che ci auspicherebbe!

Valutiamo bene anche i tempi! Non bisogna dimenticare ad esempio che la realizzazione del trucco su attori/modelli richiede tempo, e andrà valutato bene per organizzare gli scatti/riprese. Allo stesso tempo, vanno calcolati i tempi di percorrenza per arrivare dalla base alla location scelta o ancora le distanze tra una location e l’altra.

Ecco perchè di solito si inizia a lavorare sempre all’alba!!

COME

Dove ci si vede? A che ora? Quali mezzi usiamo e quanti? Quale attrezzatura? Chi si occupa del pranzo e soprattutto del CAFFÈ!!??  Nello staff ci son vegani, vegetarini, intolleranti al lattosio etc?? Le batterie delle camere son tutte cariche? Le liberatorie firmate

Per evitare di perdere tempo prezioso tutto andrà definito con precisione: ogni orario, spostamento, attrezzatura etc andrà schedato e organizzato con cura.

Fatto tutto ciò si può dare il via ai lavori!! Come se poi il lavoro non fosse già iniziato…

La giornata iniziata all’alba probabilmente finirà al tramonto ma il lavoro proseguirà nei giorni successivi…

Ma di questo parleremo in un altro articolo (post produzione, scelta foto, ritocco…)


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