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(Foto di Roberto Peri.)

Ci ho messo anni prima di arrivare alla produzione indipendente.

 

Ho iniziato da ragazzo come video designer (montaggio-riprese-grafica) per i film di mio padre, Salvatore Sardu, documentarista sardo di lungo corso. Fin dagli inizi pensavo che un giorno avrei diretto le mie storie, quelle che già allora amavo scrivere. Ho fatto corsi di cinema, ho studiato fotografia cercando negli anni un approccio personale alla materia, mi sono laureato in graphic design a Londra e ho aperto lo studio di comunicazione Mudregu al mio ritorno insieme a Sara Fanni. Non ho mai smesso di scrivere e di progettare i miei futuri lavori. Dopo molti anni mi sono ritrovato con il mio bagaglio di esperienza, 5 sceneggiature nel cassetto (1 lungometraggio e 4 corti), un romanzo inedito e molte voglia di fare.

 

Non c’era più tempo da perdere. Circa 5 anni fa.

 

Orwell

 

Le prime attenzioni le ho dedicate a ‘Orwell’, una sceneggiatura per lungometraggio. Finita, ripresa, limata, rifinita nel corso di tanti anni, è la storia di un vecchierello infido e insolente e del suo rapporto tragi-comico con Jan Furtwangler, un pianista che per sua sventura si trasferisce nell’appartamento di sua proprietà. Una storia ambientata nell’est europeo, ottima per una coproduzione. Come prima cosa l’ho registrata alla SIAE e subito dopo ho provato a partecipare al premio Solinas per le sceneggiature. Niente. Ho provato altri concorsi. Niente. Mi sono iscritto a un pitching organizzato dalla film commission sarda con diversi produttori europei, vari est-europei. Ho anche scritto a decine di produttori italiani. Alla fine ho riscontrato interesse in due in particolare: una giovane casa di produzione polacca e una più affermata romana. Le cose non sono andate in porto, probabilmente, mi son detto, si aspettano di vedere uno o due corti prima di investire in un film di un regista che non conoscono. Tornerò alla carica più tardi!

 

Concorsi e produttori

 

La prima sceneggiatura che ho proposto era ‘Io resto’ a un concorso della regione di anni fa. Non è stata premiata. Ho spedito altre sceneggiature ad altri concorsi, non ricordo bene quali. Ho spedito decine e decine di email a produttori in tutta italia suscitando qualche attestazione di interesse ma poca roba e da gente che non mi ha convinto.

 

Vabbe’, mi son detto, come faccio a dar vita mie sceneggiature? Ho capito che nessuno mi avrebbe aperto la porta. In Italia. I produttori sono poco interessati ai cortometraggi. I cortometraggi cui possono girare sono uno o due all’anno e di solito i posti sono già presi. e quando li girano lavorano con persone che conoscono o con registi già affermati. Non è una regola ma credo che in generale sia così. La tua sceneggiatura il più delle volte neanche la leggono.

 

Insomma: non si trova un produttore per girare un corto e senza aver girato dei corti non puoi girare un lungometraggio. Il classico serpente che si morde la coda!

 

Rimane solo una strada: la produzione indipendente.

 

Bene.

Catarsi Ascensione & Hell Raving

 

Ho limato le sceneggiature, poi ho scelto quella che secondo me era la più indicata per iniziare: ‘Catarsi Ascensione & Hell Raving’

 

Con una troupe di persone che hanno appoggiato il progetto, tra cui alcuni validi professionisti (per maggiori informazioni: www.catarsi-the-movie.it), abbiamo girato il trailer (lo trovate a fine pagina) e subito dopo abbiamo aperto il canale Facebook.

 

La comunicazione e la pre-produzione

 

Da quando abbiamo aperto la pagina facebook di Catarsi è passato più di un anno. Un anno di contenuti tri-settimanali, di strategie di comunicazione, sponsorizzazioni, copywriting e graphic design, video making. Un anno di scrittura di email, di infinite spedizioni per cercare nuove sponde per il corto, di contatti telefonici, di organizzazione di piccoli set estemporanei. Un lavoro lungo e molto impegnativo. Ci sono state diverse persone che si sono alternate a collaborare per il lavoro di comunicazione. Tra tutte ringrazio Daniel Sappino, Marco Zucca, Jessica Corda. Fondamentale Sara Fanni, organizzatrice di produzione, che mi ha aiutato fin dall’inizio. Abbiamo bussato a mille e mille porte, anche di grandi aziende, enti, banche, associazioni ambientaliste, blog, trovando molto interesse. Ci siamo andati molto vicini una volta o due ma, per un motivo o per l’altro, ancora nessuno si è messo in gioco per aiutarci a finanziare il film. Almeno per ora. Continueremo a bussare. Abbiamo ricevuto complimenti e abbiamo ricevuto critiche. Si, gli errori ci sono stati ma abbiamo interessato tante persone e crediamo di aver fatto conoscere il nostro film (almeno a chi è stato attento ai nostri contenuti), compito non facile se non si può svelare una trama così particolare. Insomma nel nostro piccolo abbiamo creato un po’ di rumore intorno al cortometraggio.

 

Il Crowdfunding alle porte.

 

Ora ci stiamo avvicinando al momento di attivare il crowdfunding. Abbiamo valutato le piattaforme più popolari: Kickstarter, IndieGogo, Produzioni dal basso, Eppela. Ancora non abbiamo scelto: lo faremo a breve. Di seguito dovremo compilare tutti i dati del corto sulla pagina a noi affidata.

 

Le tasse:

 

Per chi volesse fare questo percorso suggeriamo di stare attenti al problema della tassazione e dei costi.

 

In conclusione

 

Siamo pronti, abbiamo la lista dei premi, ci daremo molto da fare sia prima che durante il crowdfunding. Dita incorociate! Ma alla fine: come va, va. Accetteremo qualsiasi risultato. In ogni caso, faremo di tutto per rispettare il limite che ci siamo posti di gennaio 2018 per girare il corto per intero.

Se non avete ancora messo un like alla nostra pagina Facebook e vi va di supportarci, la trovate qui

 

https://www.facebook.com/catarsithefilm/

 

Grazie per avermi letto fin qui,

 

Ad maiora! 🙂

 

————–

Film-maker, editor, designer, fotografo, Andrea Sardu opera nel campo dell’immagine da più di 20 anni. Catarsi, Ascensione & Hell Raving è il titolo del suo primo cortometraggio per il quale a fine settembre verrà attivato un periodo di finanziamento dal basso ( crowdfunding). Potete trovare tutte le informazioni sul corto seguendo questo link (www.catarsi-the-movie.it) e iscrivervi alla pagina Facebook per essere informati di tutte le novità che riguardano la produzione.

Catarsi, Ascensione & Hell Raving - trailer

catarsi-backstage01

Questi giorni stiamo lavorando alla rielaborazione di fotografie realizzate poche settimane fa durante uno shooting in esterna, e ci son venute sott’occhio anche le foto di backstage. E subito il pensiero è stato: Ma la gente sa cosa c’è veramente dietro una bella fotografia o la scena di un film? Quanto lavoro richiede?

In effetti no, visto anche che la maggior parte delle persone a cui lo spieghiamo restano alquanto sorprese!.

La credenza più in voga è che sia sufficiente avere una buona macchina fotografica,un discreto senso dell’inquadratura  un pò di tempo a disposizione e poco altro per realizzare delle belle foto.

Ma così come un cuoco ha le sue ricette da seguire, un insegnante il suo piano didattico, un ingegnere i suoi progetti, così anche chi realizza shooting fotografici o riprese deve avere, oltre ad una certa esperienza in ambito visuale e creativo, un suo piano ben definito e studiato onde evitare di non concludere nulla se non qualche foto/ripresa di scarso valore.

La prima cosa da cui partire è sicuramente l’IDEA: senza un’idea creativa forte anche l’immagine più bella perde di valore e diventa una tra tante.

L’idea nasce piccola e poi si sviluppa fino a trovare la sua forma adulta, complessa e definita. Da essa si parte per la creazione di qualsiasi progetto; da essa si inizia a capirechi ci serve, cosa, dove, quando e come

Per la creazione di uno shooting fotografico, così come di riprese video (che siano per un film, uno spot, un videoclip) è fondamentale trovare tuttI i professionisti necessari alla sua realizzazione, dalla truccatrice all’addetto luci, dalla costumista all’aiuto generico sul set.

Per non parlare poi di attori/attrici e modelle/i. Scegliere bene i componenti del propriostaff è essenziale per la buona riuscita del lavoro sia da un punto di vista tecnico che umano. Spesso infatti si è costretti a stare insieme per giornate intere e un clima poco “simpatico” non renderebbe certo il lavoro meno pesante 🙂

Ogni componente dello staff deve avere ben chiaro quale sia il suo ruolo: ognuno di loro da il suo prezioso contributo per portare a termine il progetto nel miglior modo possibile.

backstage02

COSA

Dalle luci ai riflettori, dalla camera ai microfoni, dai costumi agli oggetti di scena.

Per ogni foto o scena da ripredere, bisognerà aver ben chiaro cosa sia necessario, quale obiettivo, quale tipo di luce e creare un elenco di ciò che deve essere portato.

Sembrerà una cosa scontata, ma il rischio di dimenticare qualcosa in studio è sempre in agguato!

DOVE E QUANDO

backstage04

Una volta definita l’idea creativa e il budget, bisogna capire dove girare le scene o ambientare lo shooting fotografico. Qual è la Location migliore?

In un luogo chiuso? Allora bisogna chiedersi se l’ambiente è adeguato allo stile scelto, se lo spazio è sufficiente per muovere la camera o per sistemare l’attrezzatura, quante luci occorre portare etc..

Se la scelta cade su uno spazio esterno invece, bisogna valutare l’accessibilità dello stesso, le condizioni di luce (eh si, pure dove sorge e tramonta il sole è importantissimo!), la necessità o meno di avere dei permessi per l’occupazione del suolo, la necessità di avere o meno un generatore di energia per le luci etc..

Prima del fatidico giorno di riprese/shooting sarà d’obbligo un sopralluogo nei posti papabili, onde evitare cattive sorprese. Scegliere una bellissima spiaggia basandosi su un vecchio ricordo di essa, e poi arrivare e scoprire che al suo posto c’è un mega residence non è proprio quello che ci auspicherebbe!

Valutiamo bene anche i tempi! Non bisogna dimenticare ad esempio che la realizzazione del trucco su attori/modelli richiede tempo, e andrà valutato bene per organizzare gli scatti/riprese. Allo stesso tempo, vanno calcolati i tempi di percorrenza per arrivare dalla base alla location scelta o ancora le distanze tra una location e l’altra.

Ecco perchè di solito si inizia a lavorare sempre all’alba!!

COME

Dove ci si vede? A che ora? Quali mezzi usiamo e quanti? Quale attrezzatura? Chi si occupa del pranzo e soprattutto del CAFFÈ!!??  Nello staff ci son vegani, vegetarini, intolleranti al lattosio etc?? Le batterie delle camere son tutte cariche? Le liberatorie firmate

Per evitare di perdere tempo prezioso tutto andrà definito con precisione: ogni orario, spostamento, attrezzatura etc andrà schedato e organizzato con cura.

Fatto tutto ciò si può dare il via ai lavori!! Come se poi il lavoro non fosse già iniziato…

La giornata iniziata all’alba probabilmente finirà al tramonto ma il lavoro proseguirà nei giorni successivi…

Ma di questo parleremo in un altro articolo (post produzione, scelta foto, ritocco…)

Un uomo pazzamente innamorato di una modella americana legge su una rivista patinata che la sua musa è passata a miglior vita. Decide di non darsi per vinto e affronta una serie di avventure per poterla incontrare: un viaggio attraverso un mondo distorto, inquinato, abitato da strani personaggi che gli permetterà, dopo aver alcune strane prove, di ottenere le chiavi per portare a termine la sua missione. Raggiunge, infatti, in una specie di giardino incantato pieno di luce, la ragazza dei suoi sogni. Ma le cose non vanno come previsto…

 

Si presenta così Catarsi & Hell Raving, cortometraggio di Andrea Sardu, regista cagliaritano e art director di Mudregu, ma come in tutte le storie, la trama non si rivela fin da subito nella sua interezza. Infatti, tra immagini paradossali e simbologie nascoste, si cela un forte messaggio ambientalista e una critica diretta verso la società consumistica, imprigionata, per sua stessa colpa, in un mondo dominato dalla plastica.

Così il titolo, nato anch’esso dal contrasto stridente tra un temine dal sapore grecizzante e la lingua inglese, appare più chiaro, presentando quello che si presenta come un percorso di purificazione che riguarda l’umano e l’ambiente.

 

La troupe di Catarsi, Ascensione & Hell Raving

L’ambiente inquinato ed inospitale, diventa così specchio dell’umanità contaminato, inconsapevole (o forse incurante) della devastazione in cui si trova immersa. Durante tutto il percorso catartico, la musica incalzante, che accompagna tutta la vicenda, si caratterizza non solo come colonna sonora portante ma anche, essa stessa, come fattore di senso.

 

Attualmente il corto è stato presentato sotto forma di trailer, che è possibile vedere sulla pagina del sito ufficiale ( http://www.catarsi-the-movie.it/) e nella pagina Facebook ( https://www.facebook.com/catarsithefilm/?fref=ts).

 

Per mettere in scena questo universo dell’irreale realtà è al momento in corso l’attività di crowdfunding, ricerca di partnership e ovviamente di casting per attori e attrici.

 

Se volete saperne di più o partecipare a questo progetto contattateci.

“Il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera, che gli provvede solo il materiale grezzo”

La nostra agenzia creativa è lieta di presentarvi la nuova edizione del minilaboratorio di cinema “Il mio primo film”, dedicato ai bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni.

Le attività, articolate in 10 incontri della durata di un’ora e mezza, si terranno il Mercoledì dalle ore 16,30 alle ore 18,00 e prenderanno il via dal 5 Aprile, presso la sede della associazione Little Stars in Via Dante 35 a Quartu.

minilab01Il percorso condurrà i più piccoli alla scoperta del cinema e alla realizzazione vera e propria di un breve cortometraggio. L’intento è quello di liberare e affinare le doti creative, rendendo i piccoli partecipanti protagonisti attivi e non solo semplici osservatori.

Le tematiche trattate andranno da una panoramica generale sul mondo del cinema, inteso come potente strumento di comunicazione, atto ad esternare l’interiorità, al percorso che conduce dalla nascita di una idea alla sua articolazione compiuta in narrazione audiovisiva.

Al termine di questa fase, i piccoli partecipanti indosseranno le vesti di registi e attori, dando vita alle scene della loro prima opera cinematografica.

Questa ultima verrà prodotta tramite apparecchiature professionali e con la guida costante e attenta di Andrea e Sara, i membri principali della nostra agenzia.

Per conservare il ricordo di questa esperienza formativa, ogni bambino riceverà un attestato di partecipazione.

Il numero di posti è limitato e il corso sarà attivato al raggiungimento di 12 partecipanti.

 

Il costo sarà di 165 euro.

 

Per iscriversi basterà accedere al seguente link e compilare il modulo di iscrizione:

http://www.littlestar.ca.it/minilaboratorio-di-cinema-il-mio-primo-film/

 

Per maggiori informazioni sulla organizzazione del corso potete contattare direttamente l’associazione Little Stars:

info@littlestar.ca.it

 

Per informazioni sui precedenti progetti da noi realizzati potete scriverci a:

info@mudregu.it


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